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Incontri istituzionali e investimenti per sostenere sviluppo, sostenibilità e logistica dello scalo dorico
La Regione Marche e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale hanno avviato il primo confronto ufficiale dedicato alla programmazione e allo stato di avanzamento delle principali opere previste per il porto di Ancona. All’incontro hanno partecipato, per la Regione, l’assessore a Porto, Aeroporto e Interporto Giacomo Bugaro e il capo del Dipartimento Infrastrutture Nardo Goffi; per l’Autorità Portuale, il presidente Vincenzo Garofalo e il dirigente della Direzione Tecnica Gianluca Pellegrini.
La riunione ha permesso di analizzare nel dettaglio gli interventi contenuti nel piano degli investimenti, considerato fondamentale per potenziare un’infrastruttura che rappresenta un nodo essenziale per l’economia e la logistica delle Marche. Entrambe le istituzioni hanno ribadito l’importanza di un percorso condiviso, orientato a valorizzare il porto come motore di crescita, innovazione e sostenibilità per il territorio.
Garofalo ha richiamato l’approccio di collaborazione istituzionale che caratterizza l’azione dell’Adsp, finalizzato a migliorare infrastrutture e servizi dei porti in gestione, rispondendo alle esigenze del cluster marittimo e cogliendo nuove opportunità di mercato. Questo lavoro si integra con la definizione del nuovo Piano regolatore portuale, destinato a programmare l’evoluzione dello scalo.
Gli interventi programmati
Tra le opere illustrate figurano:
- Elettrificazione delle banchine, investimento di 9 milioni di euro, con collaudo previsto entro il 30 giugno 2026.
- Realizzazione della banchina 27 con piazzale di circa 4 ettari, con ultimazione e collaudo entro fine 2028.
- Documentazione VIA e VAS per il molo Clementino, che ospiterà il nuovo terminal crociere richiesto da MSC, da consegnare al MASE entro il 30 novembre 2025.
- Nuovo terminal passeggeri/crocieristico alla banchina 15, valore 7,2 milioni di euro, con bando entro dicembre 2025 e completamento per la stagione crocieristica 2027.
- Riorganizzazione delle banchine 19, 20 e 21 per il trasferimento dei traghetti dal Porto storico, con gara entro gennaio 2026.
- Dragaggio dei fondali, con lavori da completare entro il 2026.
- Interventi nell’area ex Tubimar, con avvio entro gennaio 2026 sia del bando per la concessione degli spazi ai cantieri nautici sia della demolizione del manufatto danneggiato dall’incendio del 2020.
Per quanto riguarda la pianificazione complessiva, l’adozione preliminare del nuovo Piano regolatore portuale è prevista per la primavera 2026, mentre l’approvazione definitiva è attesa nei primi mesi del 2027.
Questo quadro di interventi delinea il percorso di sviluppo del porto di Ancona, orientato a migliorare efficienza logistica, servizi passeggeri e sostenibilità ambientale, con un impatto diretto sulla competitività dello scalo e sulla crescita regionale.
(Foto credit: Maurizio Rillo – Ufficio stampa Giunta Regione Marche)


