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Sono appena iniziate le scuole, e la qualità dell’aria negli ambienti scolastici è un tema di crescente rilevanza per la salute e il benessere di studenti e docenti.
Grazie a progetti come necessARIA, finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito del Piano Nazionale Complementare “Salute, Ambiente, Biodiversità, Clima”, l’obiettivo di trasformare il problema della IAQ (Indoor Air Quality) in un’opportunità diventa reale, a favore della salute di studenti e di chi vive le scuole ogni giorno.
In questo senso la VMC, ventilazione meccanica controllata è fondamentale per ottenere una buona qualità dell’aria negli istituti scolastici. Lo si evince dai risultati scaturiti dalla ricerca dell’Università Politecnica delle Marche, fatta nelle scuole della regione: sono stati analizzati i dati provenienti dalle oltre 2.500 aule dotate con impianti VMC (oltre 34.000 studenti), per un investimento di 10 milioni di euro.
L’esperienza maturata esplorando, analizzando e monitorando le VMC installate nella Regione Marche è stata valorizzata per produrre un modello di bando, con requisiti specifici per le installazioni.
Sono state collegate 35 aule scolastiche a servizio di impianti di ricambio dell’aria al fine di migliorare la salute e la produttività degli occupanti. Le installazioni sono state realizzate al nord, centro e sud: in Provincia di Bolzano (12 aule), in Abruzzo (5 aule) e in Puglia (18 aule).
Attualmente le scuole coinvolte sono oggetto di monitoraggio, indagini (strumentali e soggettive) applicando la procedura di misura condivisa ad inizio progetto.
Afferma l’assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Regione Marche Francesco Baldelli: “Le prime ricerche, come quelle condotte dalla Fondazione Hume sul sistema di ventilazione adottato nelle Marche, hanno dimostrato che, se correttamente applicata, questa tecnologia è in grado di abbattere la diffusione non solo del COVID-19 ma di tutti i virus a trasmissione aerea, con una riduzione fino all’80%”.
Il Professor Costanzo Di Perna dell’Università Politecnica delle Marche ha confermato: “Da questi risultati è possibile affermare che il ruolo della ventilazione meccanica è fondamentale e che la ventilazione naturale da sola non è sufficiente”.






RISULTATI POSITIVI, ESEMPIO PER IL FUTURO
Come evidenziato da Marco Giuliani, docente di Economia Aziendale presso l’Università Politecnica delle Marche, una migliore qualità dell’aria significa riduzione della diffusione delle patologie, e dunque un significativo abbattimento dei costi per il Servizio Sanitario Nazionale e per il sistema produttivo, con effetti positivi per l’intera economia regionale: “L’analisi preliminare si basa sui dati demografici e sociali raccolti con riferimento a 34 scuole della Regione Marche con il supporto delle scuole stesse e sui dati tecnici relativi a 194 scuole. I benefici economici complessivi ottenuti nell’arco della vita utile dell’investimento risultano superiori ai costi sostenuti per l’acquisto, l’installazione, il funzionamento e la manutenzione degli impianti”.
I dati raccolti durante il progetto necessARIA hanno confermato pienamente le aspettative iniziali riguardo alle criticità della qualità dell’aria negli ambienti scolastici.
Afferma Luca Verdi, Direttore del Laboratorio Analisi aria e radioprotezione della Provincia di Bolzano e coordinatore del progetto: “Le misurazioni hanno dimostrato che durante il periodo invernale le scuole prive di sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) presentano sistematicamente livelli di CO₂ elevati, che superano significativamente i limiti raccomandati dalle norme tecniche di settore. I dati hanno evidenziato che nella stagione fredda il problema si aggrava: tenendo le finestre chiuse per evitare di disperdere il calore e quindi si impedisce un ricambio d’aria adeguato. Questi risultati hanno validato l’ipotesi di partenza che identificava negli ambienti scolastici tradizionali un serio problema di qualità dell’aria, confermando la necessità di interventi strutturali. Questi dati forniscono quindi una solida base scientifica per giustificare investimenti in sistemi di ricambio dell’aria nelle scuole, dimostrando l’urgenza di affrontare questa problematica per garantire ambienti di apprendimento salubri”.
necessARIA è il progetto di cui è capofila la Provincia Autonoma di Bolzano, che coinvolge Regione Marche, Università delle Marche, Università Cattolica di Roma, Università di Chieti Pescara, Università di Bari e Regione Abruzzo.


