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Il Prof. Umberto Moscato: “L’ambiente non è un teatro esterno all’uomo, ma parte integrante della sua esistenza”
“L’ambiente non rappresenta un “teatro” esterno all’uomo ed in cui questi si muove come un attore indifferente al destino del teatro stesso. L’uomo è l’ambiente e viceversa ed ogni atto che ne comporti il degrado, l’alterazione, la modifica incontrollata si ripercuoterà, ineluttabilmente, sull’umanità”.
Con queste parole, il Prof. Umberto Moscato, docente dell’Università Cattolica di Roma – Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” IRCCS, sottolinea il legame indissolubile tra salute umana e qualità dell’ambiente.
Il professore rimarca come la qualità dell’aria rappresenti un elemento centrale per il benessere delle persone, ponendo particolare attenzione ai progetti di prevenzione e sensibilizzazione:
“Progetti come necessARIA favoriscono il benessere della persona, prevenendo le patologie diffusive e/o croniche o cronico-degenerative nel rispetto dell’ambiente ed anzi favorendo un minore inquinamento dello stesso (si veda il risparmio energetico che impianti di climatizzazione efficaci ed efficienti possono rappresentare nei confronti di ambienti energivori come quelli scolastici), e sono fondamentali nel sensibilizzare nei confronti del “climate change” e dell’inquinamento ambientale in generale”.
Secondo Moscato, l’ambiente scolastico rappresenta un contesto emblematico in cui attuare strategie efficaci di prevenzione e controllo ambientale, basate su valutazioni scientifiche e su un’attenta verifica delle condizioni di salute collettiva.
La pandemia di Covid-19, osserva il professore, ha reso ancora più evidente il valore della prevenzione tecnica e culturale:
“La recente pandemia da Covid-19 ci ha insegnato, se mai ve ne fosse stato il bisogno, di come siano importanti sistemi tecnico-impiantistici ed una cultura o consapevolezza delle criticità ambientali, per ridurre od eliminare il rischio – continua il prof. Umberto Moscato – Si consideri perciò che, al di là di tutte le ricadute tecnico-impiantistiche che il progetto necessARIA comporta, il cuore della progettualità sta proprio nella comunicazione dell’importanza della prevenzione ambientale come effettore primario dello stato di salute della persona; nell’informazione della collettività all’attenzione verso il significato integrato e sistemico della “conservazione” dell’ambiente quale effettore verso la salute propria e degli ecosistemi; nella formazione non solo di studenti e docenti, quanto di impiantisti, tecnici, dirigenti, decisori politici all’importanza di sensibilizzare ed educare all’ambiente ed alla salute, in modo appropriato, etico, coerente e razionale”.
Le ricadute scientifiche del progetto necessARIA possono avere un impatto rilevante anche sulle politiche educative e sanitarie, promuovendo un approccio integrato alla salute pubblica e all’educazione ambientale.
“Il progetto ha tra i suoi scopi quello di definire linee di indirizzo utili a strutturare politiche educative e sanitarie innovative, considerando le potenzialità di un efficace controllo microclimatico all’interno degli ambienti scolastici; evidenziando l’efficacia ed il valore di un efficace ricambio d’aria e di una ventilazione efficiente utili a diluire qualsiasi contaminante, sia esso di tipo chimico, fisico che microbiologico, contribuendo, così, a ridurre il rischio di contagi e/o contaminazioni nell’indoor, promuovendo conseguentemente la riduzione, sino all’eliminazione, del rischio di patologie respiratorie (allergie, asma, virus e microrganismi aerodispersi, ecc..), da contatto (allergeni e microrganismi su superfici, ecc..) o ingeriti indirettamente.
Naturalmente, tali linee di indirizzo possono essere utili, inoltre, non solo a decisori politici per le loro scelte basate su evidenza scientifica, quanto a emanare linee guida anche in ambito tecnico-progettuale tali da consentire a progettisti, architetti, ingegneri, ed altri operatori in ambito scolastico, di coniugare le norme tecniche con l’evidenza sanitaria di efficacia e prevenzione delle malattie. Non ultimo, educare i futuri fruitori di tecnologie impiantistiche ad utilizzarle, sin da adolescenti, in modo corretto e salutare, grazie alla maggiore informazione e formazione sia degli stessi discenti che dei loro docenti e dei genitori/nonni (o meglio dei “school-giver”)”.
Le parole del Prof. Moscato evidenziano come la prevenzione ambientale sia oggi uno strumento imprescindibile di tutela della salute collettiva, fondato su conoscenza scientifica, educazione e responsabilità condivisa.


